Allerta salute: se senti odori strani che non esistono non ignorarlo

Percepire odori inesistenti può essere un sintomo da non sottovalutare per la salute. Questa condizione, nota come fantosmia, indica la presenza di una percezione olfattiva di odori che non hanno una fonte reale nell’ambiente. In situazioni meno patologiche, il fastidio verso specifici odori può segnalarci uno stato di allerta del corpo, ma è fondamentale distinguere tra normale sensibilità e sintomi di condizioni sottostanti da approfondire.

Che cos’è la fantosmia: tra allucinazione e sintomo neurologico

La fantosmia è una condizione in cui una persona percepisce odori che non sono realmente presenti nell’ambiente circostante. Questi “odori fantasma” possono essere talvolta identificati come spiacevoli, per esempio simili a bruciato, marcio, o sostanze chimiche, ma anche neutri o dolci. Dal punto di vista medico, la fantosmia rientra nella categoria delle allucinazioni olfattive, sintomi che possono essere ricondotti a diverse cause di origine sia organica che funzionale.

I motivi principali che possono portare alla comparsa di odori inesistenti includono:

  • Disturbi neurologici (ad esempio, epilessia, Morbo di Parkinson, traumi cranici, tumori cerebrali)
  • Processi infiammatori o infettivi del tratto respiratorio superiore
  • Conseguenze di infezioni virali (come l’infezione da SARS-CoV-2, spesso associata ad alterazioni dell’olfatto)
  • Disturbi psichiatrici e condizioni di stress intenso
  • Effetti collaterali di alcuni farmaci o esposizione a sostanze chimiche
  • Alterazioni metaboliche e carenze vitaminiche

È importante notare che la percezione fasulla degli odori può versare in due modalità: intermittente o continua. Alcune persone possono soffrirne solo occasionalmente, mentre per altre l’esperienza diventa persistente, influendo in modo significativo sulla qualità della vita .

Il valore di allerta nel riconoscere sintomi anomali

Di fronte alla percezione di odori strani e persistenti senza una fonte oggettiva, è bene non ignorare il sintomo. La fantosmia non è una semplice curiosità neurologica, ma un potenziale segnale di patologie acute o croniche che coinvolgono il cervello, i nervi olfattivi o altre strutture correlate.

Alcuni esempi di situazioni cliniche nelle quali il riconoscimento rapido della fantosmia può facilitare una diagnosi precoce includono:

  • Tumori endocranici localizzati nelle vicinanze dei bulbi olfattivi
  • Manifestazioni precoci di patologie degenerative, come la Malattia di Parkinson o il Morbo di Alzheimer
  • Cefalee di origine neurologica, in particolare emicrania con aura olfattiva
  • Sintomatologia iniziale di crisi epilettiche temporali

L’insorgenza di questi sintomi dovrebbe sempre essere riferita al proprio medico, che potrà valutare un approfondimento attraverso esami neurologici, test olfattivi o, se necessario, indagini più avanzate come la risonanza magnetica cerebrale. Non bisogna dimenticare che, in rari casi, la fantastia può essere il primum movens per individuare un disturbo finora non diagnosticato .

Iperosmia: quando il fastidio agli odori è un segnale del corpo

Non solo la percezione di odori inesistenti, ma anche una marcata sensibilità agli odori reali (iperosmia) rappresenta un segnale da non ignorare. L’iperosmia può essere una condizione temporanea legata a variazioni ormonali o stress, ma può anche diventare persistente, in particolare in associazione a:

  • Gravidanza o variazioni del ciclo mestruale
  • Disturbi emotivo-psicologici (ansia, depressione, disturbo ossessivo-compulsivo)
  • Malattie metaboliche, come il diabete
  • Patologie del fegato e dei reni

Il corpo umano utilizza il senso dell’olfatto come sistema di allerta biologica primaria: la percezione rapida di odori sgradevoli (come marcio, bruciato, ammoniaca) attiva istintivamente risposte di allontanamento o di nausea, proteggendo da possibili tossine o contaminazioni .

L’attivazione del bulbo olfattivo nel cervello avviene in tempi rapidissimi e precede qualsiasi elaborazione cosciente, favorendo risposte automatiche e riflessi di sopravvivenza. Ecco perché il disturbo olfattivo, se insolitamente marcato, può essere la spia di un’organizzazione sensoriale alterata da infezioni, infiammazioni o condizioni sistemiche più complesse.

Quando rivolgersi al medico e cosa riferire

È consigliabile rivolgersi tempestivamente al medico quando la percezione di odori inesistenti diventa:

  • Persistente o ricorrente (più episodi in poche settimane)
  • Accompagnata da altri sintomi neurologici come mal di testa intenso, confusione, convulsioni o alterazioni visive
  • Associata a recente trauma cranico
  • Comparsa improvvisa e apparentemente ingiustificata
  • Presente in soggetti con patologie croniche cerebrali note

Durante la visita, è utile riferire:

  • Quando si verifica la falsa percezione olfattiva e se riconduce a un odore specifico
  • La frequenza, la durata e l’intensità dell’episodio
  • La presenza di altri sintomi concomitanti (febbre, alterazioni del gusto, manifestazioni psichiatriche)
  • Eventuali esposizioni a sostanze chimiche, farmaci o traumi recenti

Diagnosi e management

Il processo diagnostico potrà includere valutazioni cliniche, test di funzionalità olfattiva, esami neurologici (elettroencefalogramma, risonanza magnetica), e in casi selezionati analisi del sangue per escludere infezioni o squilibri metabolici.

La gestione della fantosmia dipenderà dalla causa sottostante: in presenza di una patologia specifica, la cura della stessa può ridurre le false percezioni olfattive. In altri casi, strategie farmacologiche o la supporto psicologico possono essere utili.

In conclusione, se si percepiscono odori strani che gli altri non sentono o che non hanno fonte nella realtà, è opportuno non sottovalutare il sintomo ma approfondirlo con l’aiuto di professionisti sanitari, soprattutto nel caso di una comparsa improvvisa o in associazione a segni neurologici. Riconoscere e indagare questi segnali è un passo fondamentale per prevenire e trattare eventuali condizioni organiche e neurologiche sottostanti.

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